Le polemiche sull’eolico brutto e cattivo sono all’ordine del giorno. Pale eoliche su torri in acciaio, una vera schifezza….
In Italia abbiamo anche altri oggetti paragonabili? Il confronto con le ciminiere è scorretto: le ciminiere fumano e puzzano, e poi sono generalmente poche. Abbiamo poche possibilità di trovarcene una di fianco a casa.
Magari potrebbe essere interessante discutere delle linee elettriche, ben più diffuse; non tutte però: solo quelle grosse. Sul sito di Terna, tra i dati statistici, possiamo consultare tante notiziole interessanti; in particolare a pagina 25 del documento relativo alla rete elettrica. La consistenza attuale delle reti è riassunta rapidamente in 10.694 km di linee a 380 kV, a cui dobbiamo aggiungere quelle a 220 kV per ulteriori 11.350 km. Più di 22.000 km totali a fine 2009.
Quanti sono i tralicci di sostegno? Si fa ben presto: basta prendere il righello di Google Earth e misurare la distanza tra un sostegno e l’altro lungo una linea. Nel caso di un tronco a 380 kV che si snoda tra le province di Modena e Bologna, non distante da casa mia, la distanza media tra i sostegni ammonta a circa 420 metri.
Immaginando di applicare questa spaziatura a tutta la rete ad altissima tensione italiana – una forzatura, dato che in montagna le spaziature possono diminuire e visto che la rete a 220 kV differisce da questo esempio – otterremmo di avere installato più di 52.000 tralicci di imponenti dimensioni. Molto più grossi di quello rappresentato in fotografia qui a fianco, che pure potrebbe sembrare grandino con i suoi 22 – 23 metri di altezza; in realtà, le linee a 380 kV sono ben più impattanti. E naturalmente richiedono fasce di rispetto un po diverse.
In Italia attualmente, secondo Terna, abbiamo 4900 MW installati in forma di generatori eolici. Supponendo di avere macchine da 2 MW ciascuna (al momento si arriva anche a 6 MW, ma è bene tener conto di macchine più piccole), staremmo parlando di meno di 2.500 torri di sostegno.
Chissà come mai nessuno è mai venuto a stracciarsi le vesti quando hanno tirato su un traliccio di fianco a casa mia. Sarà davvero più bello di un mulino a vento? Chissà.