Che velocità!

Questa sera me ne tornavo dal lavoro; solito noioso viaggio in treno di 12 km o giù di li. Con il nuovo orario, ci sono stati ben pochi cambiamenti; giusto qualche variazione da parte di Fer, l’azienda partecipata dalla regione Emilia Romagna che gestisce soprattutto tratte secondarie. Forse, visto che tutto sommato funziona discretamente, i nostri condottieri hanno pensato di lasciar stare l’orario.

In pieno inverno sono costretto anch’io ad utilizzare l’auto per percorrere i 2700 m che mi separano da casa. Mica comodo: diversamente dalla bicicletta, devo trovarle uno spazio di parcheggio abbastanza grande. E costa abbastanza, ovviamente. Poi a Modena i 1100 – 1200 metri restanti li faccio a piedi, ma da casa al treno perderei troppo tempo. O almeno credevo così.

parcheggio della stazione ferroviara in paeseAd ogni modo, stasera scendendo dal treno ho trovato un bell’ingorgo nel parcheggio; per riuscire ad uscirne ho perso circa 3 – 4 minuti. La fotografia aerea di fianco riprende il luogo del misfatto; il parcheggio della stazione ferroviaria è frequentato più che altro da pendolari che vi abbandonano l’auto fino a sera. La lunghezza del tracciato che mi ha fatto dannare è di appena 250 metri. A dir tanto, una velocità di 4,3 km/h. Evento frequente, visto che a quell’ora – poco dopo le 18:30 – arriva a casa il grosso dei pendolari diretti a Modena o a Bologna. In termini assoluti, la sola uscita dal parcheggio si è portata via un lasso di tempo di poco inferiore alla durata del viaggio su rotaia.

A pensarci adesso, mi viene da ridere per le proteste contro la lentezza dei treni. Per il tracciato Castelfranco – Modena, una velocità simile equivarrebbe ad un ritardo di quasi due ore e mezza. Figurarsi, la notizia finirebbe sui telegiornali della Finlandia; si griderebbe allo scandalo perfino in Vaticano. Ed il sottoscritto, osservando il tabellone in stazione, non si potrebbe astenere dal proferire parolacce: in effetti mi arrabbio molto quando il treno mi tradisce.

Ecco, in mezzo a quell’incredibile ingorgo ho pensato ad un sacco di cose; ho potuto sorridere un po anche di me stesso. Se è vero che 15 anni fa andavo a Modena in autobus in 20 minuti – un tempo lontano come l’età del sogno – allora devo sospettare che la nostra efficienza nei trasporti si sia persa in un malinconico parcheggio.

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