Modena saluta la benzina

Qualche giorno fa ho saputo che un mio parente si trova nei guai. Gestisce da tanti anni un distributore di carburanti alla periferia del paese, un’attività che gli ha permesso di mantenere la famiglia. Sembrava che andasse tutto bene; ma alla fine dell’anno si è deciso a chiudere. Il giro d’affari era diminuito molto negli ultimi tempi, e non era più possibile far quadrare i conti. Ora il distributore resterà dimenticato lungo la via Emilia, col piazzale vuoto e ricoperto da foglie che nessuno raccoglierà più. Perlomeno, questo mio parente ha trovato da lavorare a Modena; una fortuna di questi tempi.

Comunque potevamo aspettarcelo, anche se in effetti la notizia ci ha sorpresi tutti. E’ da anni che l’Italia perde colpi, le nostre disponibilità di petrolio – e quindi di carburanti – scemano rapidamente. Le strade rappresentano bene la situazione: si sono vuotate. La massa di mezzi a cui eravamo abituati si è ridimensionata al punto che ormai si dorme bene anche vicino alle tangenziali di provincia.

I consumi di carburante dei modenesi come vanno? Il Ministero dello Sviluppo, pur avendo scelto un nome che lascia perplessi, ci fornisce un servizio statistico davvero utile. In particolare alla voce “vendite provinciali” è possibile spulciare i dati sulle vendite di carburanti, aggregati per provincia e per regione su tutto il territorio italiano.

Nel modenese oggi stiamo consumando (anno 2009) 122.800 tonnellate di benzina e 286.200 tonnellate di gasolio. Qui a fianco, il grafico rappresenta le vendite di benzine; oltre al dato totale, sono distinte le vendite sulle reti stradali ordinarie e sulle vendite di benzina in provincia di modenaautostrade. Il commento non è complesso: si scende. Dopo un picco nella seconda metà degli anni ’90, si è verificato un progressivo declino: da un valore massimo di circa 250.000 t/anno siamo scesi oggi ad un volume di vendita che è poco meno della metà. A guidare l’andamento di questa curva a campana sono le vendite di benzina delle reti stradali ordinarie, assolutamente prevalenti sul totale. Le vendite nei distributori delle autostrade – in assoluto più modeste – hanno raggiunto anch’esse l’apice a metà anni ’90, ma il declino è stato più rapido: dalle originarie 25.000 t/anno siamo passati a poco più di 8000 t/anno. In particolare, nelle autostrade le richiesta di benzina ha subito un tracollo tra il 2000 ed il 2005; questo fatto dipende forse dal più rapido adeguamento degli utenti delle autostrade al mutamento dei costi dei carburanti: queste persone hanno probabilmente preferito mezzi alimentati a gasolio.

E per quanto riguarda il gasolio: qui la situazione è differente. I consumi si sono contratti molto a metà anni ’90, con una punta minima nel 1996 che si è fatta sentire anche a livello vendite di gasolio in provincia di modenanazionale. Come si può osservare nel secondo grafico, dalla fine degli anni ’90 le vendite di gasolio a Modena e provincia hanno seguito un trend in crescita; il valore di punta si è registrato nel 2007, con circa 314.000 tonnellate totali vendute. In seguito, è iniziato un declino abbastanza netto dei volumi venduti. Interessante il fatto che le vendite sulle autostrade siano rimaste al di sopra delle 40.000 t/anno nell’ultimo decennio; nel caso del gasolio non si registra la caduta di consumi osservata per la benzina. Un’altra differenza significativa tra i due carburanti è la vendita extra rete, ovvero per consegna diretta agli utilizzatori: in genere riguarda agricoltori, impianti di riscaldamento ed industrie. Questo canale di vendita del gasolio ad oggi rappresenta il 32% circa del totale, grossomodo 92.000 t/anno. Né la vendita extra rete né la vendita in autostrada hanno subito ridimensionamenti importanti negli ultimi anni: il grosso della caduta nei consumi di gasolio si concentra sulla rete di distribuzione esistente sulle strade ordinarie.

Il messaggio che traspare da questi semplici grafici è che i modenesi stanno rinunciando agli acquisti di carburanti nei distributori sotto casa; a perdere potere d’acquisto sembrano essere gli automobilisti che effettuano spostamenti modesti sulle strade ordinarie. Le vendite più direttamente correlabili ad attività produttive o viaggi a lungo raggio mostrano maggiore stabilità. Eclatante poi la caduta nei consumi di benzina, ormai dimezzati rispetto ai valori massimi di 15 anni fa; si tratta di un cambiamento strutturale di grande portata, che vede i residenti della provincia di Modena rinunciare alla benzina per autotrazione per dedicarsi a consumi – non equivalenti – di gasolio. Una dieta diversa e meno ricca, se confrontata con il passato.

Se me ne vien voglia, cercherò di mettere insieme qualche altro grafico sull’argomento.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in energia, trasporti e contrassegnata con , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...