Scivolone d’agosto

Pare che il nostro caro amico greggio stia andando giù; qui parlano di 75 dollari a barile. prezzo petrolio 9 agosto 2011Sarà una quotazione minima, quelli di Oil Price danno una media attorno a 82 dollari. Si parla di WTI, il petrolio di riferimento scambiato negli Usa. Qui a fianco uno scatto tenuto come ricordo dello scivolone. Naturalmente anche il Brent europeo è andato a rotoli. Non troviamo tutto il petrolio che vorremmo, e non siamo capaci di sostituirlo con qualcosa di diverso nei trasporti; ma la fame di idrocarburi così innescata non si esprime semplicemente con un incremento inesorabile dei prezzi. I modelli semplici di solito non rappresentano tanto bene i problemi complessi.

Dal mio punto di vista, ora la carenza di petrolio è plateale: giustappunto il fatto che le quotazioni crollino evidenzia molto bene il cuore del problema. Abbiamo pagato troppo, per risorse troppo difficili da cavare da sottoterra; e siamo andati in bancarotta un po tutti, dall’industriale alla casalinga. A mancarci non sono le risorse, ma le riserve – per chi conosce la differenza.

Adesso ho il mal di denti; in questo vecchio testo qualche idea sulla faccenda, tutte riflessioni già proposte dagli americani ovviamente, e rimestate alla meglio quaggiù.

Update: ora 81 dollari.

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2 risposte a Scivolone d’agosto

  1. Angelo Benuzzi ha detto:

    Ciao, ricambio la visita contento di trovare un altro modenese a spasso per la rete. La situazione che hai analizzato si presta a molti interrogativi a partire da come vengono stimate le riserve disponibili dai vari operatori e a come questi numeri vengano poi strumentalizzati quando si deve parlare di politiche energetiche. Già esprimere chiaramente la differenza di costi tra l’estrazione attuale e quella ad alte profondità (teorizzata per l’Antartide p.e.) farebbe drizzare i capelli in testa al pubblico.

    • Io sono poi un modenese di campagna, con forti ascendenti bolognesi! Un incrocio venuto male, mi dicono a Modena.
      Per il petrolio: adesso traballa attorno a 85 dollari. La cosa disgraziata è che molte persone credono di poter rendere accessibili le risorse difficili stampando banconote. Non funzionerà.

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