Scaldiamo un pentolino d’acqua

Mi sono piovute in mano le istruzioni del ferro da stiro di casa, e ho notato che il ferro da stiro qualsiasicostruttore si è premurato di fornire indicazioni agli utenti su come risparmiare energia e soldi nell’impiego dell’arnese. Dice il manuale che conviene scaldare l’acqua sul fornello e poi versarla nella caldaia dell’attrezzo. La resistenza elettrica della caldaia si limiterà a mantenere la temperatura dell’acqua e produrre il vapore; dato che l’elettricità costa molto, il fatto di avere usato il gas per la prima fase di riscaldamento comporta un risparmio significativo. Il problema ha relazioni con la termodinamica: l’energia elettrica costa perché nel produrla perdiamo per strada molta dell’energia termica di partenza.

Immagino che questi ragionamenti siano validi con il metano; ma chi abita in campagna e viaggia ancora con il GPL come si deve comportare? Qualche giorno fa sono andato per l’appunto a comprare il gas per la cucina; abbiamo ancora un desueto piano cottura alimentato a GPL. Per due bidoni (noi profani li chiamiamo bombole) da 15 kg ciascuno ho speso 69 euro iva inclusa. Un botto. Sono 2,3 €/kg: la spesa è alta a causa della dispendiosa forma di confezionamento e della pericolosità del prodotto, lo stoccaggio in piccoli tagli pressurizzati costa.

Quanto rende il gas nel fornello? I fornelli sono fiamme aperte, perdono parecchio calore nell’aria della cucina. Qualcuno dice che dovrebbero rendere almeno un 50%. Qualcun altro dice che stanno sul 40%. E qualcun altro ancora dice che dipende, si può stare sul 30% – 40% a seconda della bontà delle scelte fatte attorno all’attrezzatura ed ai recipienti. Immaginando un generoso 50% – ci si può riuscire – con il nostro GPL da circa 11.500 kcal/kg spenderemo grossomodo 13,9 grammi di combustibile, in soldi sono ora 3,2 centesimi di euro, per portare da da 20 a 100 °C  un kg di acqua ignorando il recipiente. Ovvio che la spesa cambia se cambiano le quotazioni del combustibile.

In alternativa potremmo immaginare di mettere l’acqua nella caldaia del ferro ed accenderlo; la serpentina direttamente immersa nel liquido in un recipiente leggero rivestito di un buon isolante garantisce rendimenti eccellenti. Se i fornelli ad induzione spuntano spesso un 80%, qui non faremo fatica a stare sul 90%. Mettiamo allora di avere consumi e perdite pari a 0,103 kWh e rotti: solito litro d’acqua da 20 °C ad ebollizione.

Al momento l’elettricità viene offerta a tariffe variabili agli utenti domestici. Uno degli operatori italiani garantisce soluzioni tra 17 – 18 centesimi minimi e punte di 25 – 27 centesimi a seconda delle quantità consumate e della forma contrattuale, comprensivi di IVA ed imposte. Mediamente potremmo starcene attorno ai 20 cent / kWh. Questo porterebbe a spendere, con la resistenza elettrica, 2,1 centesimi di euro. Anche a 22 cent / kWh la spesa – meno di 2,3 centesimi – resterebbe più bassa di quella realizzata col GPL.

Chi ha scritto le istruzioni del ferro da stiro in realtà non ha fatto un calcolo sbagliato: ha probabilmente preso a riferimento il gas metano, a prezzi di qualche anno fa. Però il tempo è passato, e il GPL in bombola – da sempre più costoso – adesso si rivela un vero fallimento in termini economici perfino se confrontato con l’energia elettrica. La cosa nasce dal fatto che i derivati del petrolio hanno subito inflazione in maggior misura rispetto ad altre fonti di energia. Al di là delle giustificazioni, resta il fatto che oggigiorno un fornello a gas rischia di rappresentare una scelta poco accorta per chi desidera far bollire un po di acqua, almeno sul fronte monetario.

Se ragionassimo sulla sola energia, verrebbe però da dire che non possiamo nascondere le perdite delle centrali elettriche. In Italia rendono al 39%, secondo Terna. Se è vero che 0,39 · 0,9 = 0,351, avere un fornello che rende al 40 – 50 % rischia di risultare comunque un vantaggio. E allora il conto economico, che dice il contrario, è una truffa? Io non credo: più semplicemente far arrivare a casa il GPL pressurizzato in bidoni ha un costo, e questo costo non possiamo farlo sparire. Alla fine, il sistema elettrico potrebbe non essere la nostra peggiore infrastruttura energetica. Ne esistono di peggiori.

Questa voce è stata pubblicata in casa, energia e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

4 risposte a Scaldiamo un pentolino d’acqua

  1. Carlo ha detto:

    Buonasera,
    stavo confrontando il costo di ferri da stiro e mi sono fermato a leggere queste riflessioni per caso. Osservo che c’è un errore di base: la maggior parte dell’energia è spesa per far vaporizzare l’acqua e non per scaldarla visto che per fare evaporare l’acqua a 100°C si usa circa quasi 7 volte l’energia necessaria per riscaldarla da 20°C a 100°C. Credo che il consiglio del produttore sia da seguire per rimuovere la durezza dell’acqua in quanto se riscaldata al disopra di 45°C precipitano i carbonati disciolti. Facendola decantare per qualche minuto si evita che si formino molte incrostazioni. Se si usa acqua demineralizzata non serve, ma come ha fatto notare si risparmia un po’ di energia elettrica.
    Saluti.

    • fausto ha detto:

      Il pezzo si centrava sul solo pre riscaldamento dell’acqua, alternativamente a gas o tramite la resistenza elettrica dell’apparecchio. Il confronto in tema di produzione del vapore non sarebbe stato possibile, visto che non esistono in commercio in Italia ferri da stiro domestici di fascia bassa azionati a gas.

      Per i carbonati: è questione di tempo, le incrostazioni arrivano. Onestamente la cosa che più danneggia l’apparecchio, nella mia modesta esperienza, è lo shock termico prodotto versando acqua troppo calda sulla serpentina fredda. Ho già visto distruggere serpentine riscaldanti, conosco il fenomeno. Chi non è sicuro di quel che sta facendo eviti spericolatezze ed esegua partenze a temperatura ambiente, andrà tutto liscio.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...