Bio?

sacchetto di plastica biodegradabileMe ne vado al piano terra a mettere in ordine un po di detriti in officina; laggiù ne trovo sempre di roba abbandonata. In mezzo alle casse di campioni di rocce ammucchiate ne spunta una che contiene qualcosa di insolito. Ci sono dentro vari sacchi di plastica trasparente, servono a proteggere i campioni; e in mezzo c’è una cosa indefinibile, sembra un mucchio di coriandoli. Ma è roba strana, parrebbe plastica a brandelli. Ammetto che ci ho messo un po a capire.

L’oggetto misterioso è quanto resta di una sporta di quelle che usiamo a fare la spesa. Qualcuno, forse un collega, deve essersi trovato senza i robusti sacchi di plastica usualmente impiegati per custodire i campioni di rocce; e ha rimediato riutilizzando la sporta della spesa. Poi il tutto è rimasto in una cassetta, credo che fosse sotto al tavolo da due o tre anni. Solo che la sporta non era di polietilene: era una di quelle biodegradabili, fino a pochi anni fa realizzate sovente con il mater-bi; una delle varie bioplastiche oggi disponibili.

Guardato da vicino, il mucchio di coriandoli che ne rimane rivela ancora le scritte sporta per la spesa biodegradabile decompostad’origine rosse e verdi. Queste plastiche hanno estimatori e detrattori: c’è chi le ritiene utili per la loro capacità di farsi deteriorare; e c’è chi le ritiene pericolose perché rischiano di contaminare le plastiche riciclabili da avviare a raccolta differenziata. Una cosa però la posso garantire: funzionano bene. L’esemplare della foto non è stato a contatto con umidità, e non ha subito nemmeno l’azione del gelo o della luce solare. Eppure ha preso a disfarsi in tempi assai brevi; immagino che se lo lasciassimo per terra in un prato farebbe presto a togliere il disturbo. Comprendo le polemiche portate avanti da chi dice che non è corretto usare cereali per fare plastica, ma devo dire che questi materiali potrebbero essere un’arma in più da utilizzare per ridurre la sporcizia che infesta le nostre strade e le nostre campagne. Comunque, buffo davvero il mucchio di coriandoli.

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