Anno nuovo e calendari

Arriva l’anno nuovo, e relativi scambi di auguri. Beh, auguri allora. Assieme a doni e saluti, mi sono arrivati tanti messaggi umoristici attorno alle profezie dei Maya; in effetti non mi sono potuto astenere nemmeno io dal fare battute al riguardo. Si chiacchiera un sacco di catastrofi, asteroidi, fine del mondo e via dicendo; come se non vedessimo già tante cose brutte anche nel nostro banale quotidiano.

Ma alla fine cos’è questa faccenda dei Maya? In sintesi si tratta solo del loro calendario; un modo di scandire il tempo che aveva riferimenti un po diversi da quelli a cui siamo abituati noi. Noialtri prosaici uomini occidentali, banalmente, prendiamo a riferimento l’anno solare: all’origine inteso come un completo ciclo di quattro stagioni. Il significato pratico della cosa risiede ovviamente nelle attività agricole: i vari calendari creati negli ultimi millenni attorno al Mediterraneo avevano questa funzione, scandivano il tempo in ragione dei lavori nei campi. Il calendario gregoriano oggi in uso è l’ultimo erede di questa tradizione: introduce un diverso impiego degli anni bisestili per compensare le derive causate dalla precessione degli equinozi. L’obiettivo è sempre quello di tenere l’anno “civile”, del calendario, allineato con l’anno solare vero e proprio. Tutta questa confusione solo perché l’asse della Terra non sta fermo, punta una direzione che non è sempre la stessa; e ruota attorno alla normale al piano dell’eclittica in circa 25.800 anni.

I Maya non sembravano poi così interessati a creare un calendario che seguisse passo passo il ritmo delle stagioni, e quindi l’anno solare. Avevano anche interessi diversi: hanno creato un ordinamento del tempo che cerca di tenere conto della posizione di tanti altri corpi celesti, pianeti del sistema solare e costellazioni ritenute importanti. Per chi vuole divertirsi, ci sono anche strumenti di conversione: come questo, o quest’altro. Nel caso del primo strumento di conversione, il passaggio al tredicesimo ciclo (che è poi analogo al nostro valore zero) del Lungo Computo si dovrebbe situare tra il 22 ed il 23 dicembre 2012; il secondo lo colloca tra il 20 ed il 21 dicembre. Una cosa che non collima tanto bene con le chiacchiere sul 21 dicembre 2012.

Quello che realmente si è potuto appurare è che il calendario di questi popoli antichi era dotato di una numerazione particolare: un ciclo di base di 13 giorni, seguito da cicli più ampi sovraordinati di 20 valori, quindi altri 20, 18 e ancora 20. Moltiplicando, un totale di 1872000 giorni. 5125 e rotti anni. Sappiamo anche di vivere dentro a quello che i Maya chiamavano quarto ciclo. Che starebbe per finire, lasciando posto ad una nuova era, la quinta: e il calendario ripartirà dall’inizio. E va bene, ma per sapere a quale data  Maya corrisponde esattamente una data moderna avremmo bisogno di un qualche documento che sia datato dai Maya e contemporaneamente da qualche studioso europeo del Rinascimento. E qui la nebbia diventa spessa: abbiamo distrutto i Maya, o meglio i loro successori Aztechi, infliggendo enormi danno ai loro documenti; e questo rende difficoltoso ristabilire la sincronia tra i due calendari. Possiamo fare ragionevoli ipotesi, per esempio tenendo a riferimento le date dei solstizi e degli equinozi – che anche i Maya consideravano importanti. Ma sono ipotesi, per quanto buone. Poi rimangono i “buchi” esistenti nei nostri stessi calendari, che secondo alcuni studiosi potrebbero contenere anche anni fasulli, inventati, o riportati per errore. Nel Medioevo succedeva di tutto. E si produceva disordine anche in epoche antecedenti. Insomma, un bel marasma.

Dato che non possiamo disporre di certezze matematiche perfette sulla collocazione delle date che i Maya ritenevano importanti, e dato che questi signori non hanno mai parlato di “fine del mondo”, o cose simili, direi che possiamo goderci l’anno nuovo senza porci troppi problemi. Tanto, allo stato attuale, non sono problemi a cui possiamo rispondere. Beh, buon anno.

Advertisements
Questa voce è stata pubblicata in risate, varie e contrassegnata con , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...