Grecia in armi

Nel 2010 Pil greco a 305 miliardi di dollari, circa; vedere qui. Il debito pubblico greco, sempre nel 2010, ammontava a qualcosina come il 142,8 % del prodotto lordo; vedere la lista. Il taglio del valore di alcuni debiti avrebbe riportato tale incidenza ad un 116 %, ma non so come valutare la cosa. Si continua a parlare di miliardi in aiuti; forse però chi vuole continuare ad ingigantire i debiti esteri della Grecia non è un amico e non vuole aiutare.

In quel mentre, la Grecia spendeva 9,37 miliardi di dollari in spese militari; qui un elenco di nazioni per spesa militare. Ora, 305 · 1,428 / 9,37 = 46,5 : il debito pubblico greco antecedente il recente “haircut” potrebbe essere messo assieme in meno di cinquant’anni di spesa “armata”.  Ipotesi ottimistica che non tiene conto dell’effetto cumulato degli interessi sui debiti man mano accesi: la realtà è ovviamente peggiore, il tempo di produzione del debito tramite armamenti è stato ben più limitato.

La spesa militare incide per un 3,2 % sul prodotto interno lordo greco, almeno in questi anni. Chissà se ad Atene ci hanno pensato. E soprattutto, chissà se possono ancora decidere qualcosa del proprio futuro.

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5 risposte a Grecia in armi

  1. sesto rasi ha detto:

    il mio commento spiace anche a me, che quando sento parlare di spese militari per prima cosa penso a qualcosa che si dovrebbe, se possibile, evitare; e non solo, dato che penso che 90% ci siano in mezzo affari loschi di tangenti tra governi e simili. Quindi è una precisazione da amico del giaguaro, ma va fatta, dato che il mondo fuor di ideale è duro.
    Chiunque sia stato in vacanza nelle isole più orientali della Grecia (Rodi, Kos, etc.) e, in un giorno di diversivo dal mare, abbia noleggiato una mountain bike per salire in cima ad una montagna dell’isola, a duecento metri dal belvedere della cima si sarà trovato sbarrata la strada:
    perchè in genere belvedere è recintato da una caserma dove dei soldati osservano da cannocchiali i movimenti dei “colleghi” turchi.
    La Grecia con la Turchia non è in buoni rapporti. C’ è chi, dopo la seconda guerra mondiale, avendo tutto da rifare, fu graziata dal sobbarcarsi spese militari: nella Germania degli anni 50 delle sue difese si occupavano gli Alleati che ne presidiavano i confini.

  2. fausto ha detto:

    Vero! Anche in Italia abbiamo potuto beneficiare delle tutele offerte dagli Usa. Nel presente però andare in bancarotta è una via veloce per aprire le porte a qualsiasi nemico. I greci (e gli italiani) non devono rinunciare a difendersi; devono forse ripensare a come farlo.

  3. sesto rasi ha detto:

    siamo in linea, credo. spero di averti aiutato a puntualizzare.

    PS ovviamente intendevo isole “orientali”, non occidentali…se credi correggimelo,
    ti ho messo tra i miei link sull’ultimo miglio, ciao

    • fausto ha detto:

      Per la prima volta in una anno e mezzo di chiacchiere e post, mi è capitato di correggere un commento; mi lascia perplesso questa cosa….
      Comunque ho messo un collegamento nella home.

  4. Pingback: Soldi, fame, Grecia: giustizia sociale o furbizia sociale? | Far di Conto

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