Soldi, fame, Grecia: giustizia sociale o furbizia sociale?

Oscuramento mediatico permettendo, filtra qualche notizia dal grosso lager che pare essere divenuta la Grecia. Quella nazione piena di debiti che passa il tempo a spendere soldi in armamenti prodotti da tedeschi, italiani e francesi. Pare che i greci ora debbano gestire la scarsità di cibo; questa cosa in genere si chiama carestia, ma è un termine che i paesi occidentali ritengono più opportuno utilizzare per gli abitanti dell’Africa. Al momento centinaia di migliaia di famiglie non riescono a dar da mangiare ai figli; notizia riportata sul Sole, sul Fatto Quotidiano e via dicendo, ma senza troppo clamore.

I titoli mi lasciano abbastanza perplesso: dire che “…439mila bambini soffrono la fame per la crisi…” non è corretto. Soffrono la fame a causa delle scelte errate di distribuzione della ricchezza messe in atto. La nostra mitica crisi non ha certo interrotto la produzione di cereali ed ortaggi.

Ad ogni modo, secondo il Sole “…Nonostante stime ufficiali parlino del 21% dei greci in stato di povertà, cioè con un reddito inferiore a 470 euro mensili, (ma ci sono anche i finti poveri tra questi, cioè gli evasori fiscali) la cifra reale ha già toccato (e forse superato) il 25%, ovvero un greco su quattro è povero. In cifre assolute degli 11,2 milioni di greci, due milioni e 800 mila non hanno abbastanza per vivere…”. Questi 2,8 milioni di persone abbandonate al proprio destino sono una minaccia. In termini monetari, proviamo a distribuire linearmente i soggetti tra un reddito nullo ed un introito di 470 €/mese; farebbe (470/2)*2.800.000 = 658.000.000 €/mese. Per riportare alla soglia di povertà queste persone occorrerebbero, diciamo, 7,9 miliardi di euro all’anno.

Così non dice niente, ma qualche paragone può schiarire le idee. Al momento la Grecia continua a dedicare alla spesa militare 9 o 10 miliardi di $/anno. Un po tanto per una nazione che sprofonda in mezzo ai debiti, e comunque ridicolo: nessun missile ti può realmente difendere da una torma di affamati che abita nella tua città. Il problema si fa urgente, e credo sia il caso di ricordare che gli americani insistono a sussidiare gli affamati. Se perfino negli Usa è ritenuto inopportuno che qualcuno non abbia da mangiare, dovrà esserci un motivo. Almeno in questo caso a Washington son più furbi che in Europa.

Il prodotto lordo della Grecia è anch’esso un riferimento: la stima CIA per il 2011 si attesta ora a 312 miliardi di dollari. Esclude il sommerso. Staremmo parlando, al momento, di 238 miliardi di euro. Destinarne il 3 % al sostengo agli affamati non è così difficile, specie se sono i tuoi vicini di casa; ci sono molti altri modi di spendere quei soldi che paiono francamente meno importanti o urgenti.

Un ulteriore termine di paragone – banale – potrebbe essere la spesa in interessi. Il debito della Grecia nel 2010 poteva valere qualcosa come 330 miliardi di euro; valore ballerino, indefinibile, sfuggente, dato che stavano per iniziare quei fenomeni di “ristrutturazione” che ne avrebbero ridotto l’importo nominale. Inutilmente, dato che la crescita del debito continua. Va bene come ordine di grandezza. Ammettendo di fare 7,9/330 = 0,02394, potremmo dire che una ipotesi di interessi al 2,4 % verrebbe a costare ai greci quanto la spesa richiesta per evitare i bambini denutriti. Purtroppo la Grecia non paga il 2,4 % di interesse sul debito pubblico. C’è quasi un ordine di grandezza di differenza rispetto alle richieste delle ultime aste.

Ci sarebbero poi gli evasori fiscali, ma mi pare inutile insistere. Mi sono sentito dire spesso che i greci devono difendersi dalla Turchia, e che senza armi rischiano di passare dei guai. Condivido. Condivido anche la tesi di chi dice che prima di rifiutarsi di pagare debiti ed interessi – che è una vergogna – sarebbe il caso di dare una strigliata a politici corrotti ed evasori fiscali milionari. Però qualcosa bisogna fare; tassare gli ammalati e fare i prepotenti con chi ha perso il lavoro non è un’idea intelligente. Se nessuno fa niente, in breve tempo la Grecia rischia di dover affrontare problemi molto, molto più gravi dei sommergibili tedeschi in avaria. Naturalmente tutto questo è istruttivo per noi, italiani: forse tra qualche tempo sulla giostra dei sacrifici idioti imposti agli onesti mentre la nazione cola a picco dovremo salire anche noi. Buona Pasqua a chi ha mangiato bene.

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3 risposte a Soldi, fame, Grecia: giustizia sociale o furbizia sociale?

  1. soggettivamente ha detto:

    Non tutto può essere colpa della crisi. C’è chi non conosce questa parola (crisi) perchè ci ha sempre vissuto accanto e chi invece non ha cambiato affatto il suo stile di vita. Le ingiustizie, le discriminazioni, la sopraffazione, non sono addebitabili a questo particolare momento economica.
    E chi ha sempre fetto il furbo, continuerà a farlo, nonostante la crisi!

  2. mcc43 ha detto:

    … istruttivo per noi italiani. Questo il problema a monte di tutto! Noi italiani non sappiamo più imparare dall’esperienza, ammesso che in passato lo sapessimo fare.
    Ogni problema ci colpisce all’improvviso come una novità, allora nei titoli compaiono parole come emergenza, crisi e tutto viene affrontato con malaccorti provvedimenti d’urgenza, un pò come se a una maratona si corresse al ritmo dei centometristi. Non si arriva al traguardo in questo modo.

    ps. grz della visita che mi ha permessodi conoscere questo blog

  3. spazioalmaso ha detto:

    Considerato che la crisi della Grecia è causata dai politici stessi che ora si rifiutano di collaborare ed organizzare un Governo di coalizione perché preferiscono mettere avanti i propri interessi mi domando se sia davvero il caso di aiutare la Grecia. In particolare non sono abituato ad aiutare coloro che non sono interessati ad essere aiutati perché gli aiuti che gli daresti cadrebbero nel vuoto esattamente come è successo sinora con la Grecia. Stante anche il fatto che la crisi greca dipende dalle truffe in bilancio dei vari governi, mi dispiace soltanto che la crisi greca si stia drammaticamente propagando nel resto dei paesi dell’UE come mostrano le notizie finanziarie degli ultimi giorni perché altrimenti non avrei dubbi su cosa fare!
    Un saluto

    Tommaso

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