Anno nuovo, e caldo

Arrivato anche il 2013. Con buona pace di chi, intendendosi poco di calendari antichi, ci raccontava che saremmo andati incontro al giudizio divino già alcuni giorni fa. Chissà come fanno gli umani ad inventarsi certe storielle: però tengono compagnia, almeno.

Storiella meno comica: fa caldo. Per ora abbiamo avuto giusto qualche accenno di inverno, con qualche isolata gelata notturna a metà dicembre. Al momento qui nel modenese c’è un sole meraviglioso, non si vede neve e le temperature sono ormai stabilmente sopra lo zero. Molto raramente mi è capitato di vedere un clima così mite attorno a Natale e Capodanno. Per visualizzare la cosa in forma grafica, e su un periodo di una annata, ripropongo il valido strumentino targato Goddard Institute for Space Studies della NASA.

anomalia termica dicembre 2011 - novembre 2012

Anomalia termica Dic 2011 – Nov 2012. Fonte: NASA.

C’è poco da dire: fa un po più caldo del solito. Ed è mancata – per fortuna – l’anomalia termica negativa che aveva caratterizzato l’inverno boreale negli ultimi due anni. Dico per fortuna perché quel fenomeno permette di raccontare una quantità astronomica di sciocchezze, come l’arrivo di ere glaciali a breve o cose simili. I media in definitiva per informarci sul clima osservano tendenzialmente il meteo delle nazioni ricche: un equivoco che produce danni non trascurabili.

In quel mentre nell’Artico abbiamo assistito alla solita fusione della banchisa. Un tema anch’esso ormai ritenuto noioso, ma non è che se ci annoiamo il problema scompare. Resta dov’era. Per le superfici di ghiaccio potete trafficare con i dati NSIDC. Da quel che vedo, la perdita di qualche milione di kmq di ghiaccio marino sembra ormai un dato acquisito.

estensione della banchisa polare artica, anno 2012

Estensione dei ghiacci marini artici. Fonte: NSIDC.

Ormai da alcuni anni, le superfici marine ghiacciate si tornano a posizionare più o meno su un medesimo andamento invernale. Possono esserci anche variazioni estive forti, ma il punto di arrivo in inverno è sempre apparentemente lo stesso: e non è dove dovrebbe stare, sembra esserci una perdita acquisita stabilmente rispetto al dato storico. Probabilmente abbiamo effettuato senza farci troppo caso un salto da un livello di equilibrio ad un altro. Sarebbe preferibile non fare altri salti di questo tipo.

Per le prossime settimane pare che dalle mie parti avremo un clima abbastanza mite – ed abbastanza strano. Per ora godiamoci il nuovo anno, e speriamo bene che le cose non si mettano male troppo velocemente. I problemi che abbiamo oggi sono sufficienti da soli per tenerci occupati.

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8 risposte a Anno nuovo, e caldo

  1. saurosecci ha detto:

    Caro Fausto, davvero inconfutabili le tue considerazioni, con le diverse castronerie che si sentono certe volte su alcuni media sui temi meteo e ambientali. Ma un brano della tua nota mi ha fatto molto riflettere: “I media in definitiva per informarci sul clima osservano tendenzialmente il meteo delle nazioni ricche: un equivoco che produce danni non trascurabili….” Questo atteggiamento di visione distorta purtroppo non è il primo e non certo limitato agli aspetti meteo e mi porta ad una considerazione più profonda ma della stessa lunghezza d’onda, su come ci abbiano insegnato e continuino a farlo, la geografia. Per questo, a conferma della tua interessante considerazione, ti proprongo un articoletto che avevo redatto in occasione del COP15 svoltosi a Copenaghen (pubblicato nel mio blog) a fine 2009 che parla proprio delle varie visioni distorte del mondo, proposte dai paesi più ricchi http://figliodellafantasia.wordpress.com/2009/12/10/copenaghen-e-la-cartografia-del-mondo/

  2. fausto ha detto:

    Viviamo in effetti preda di molte distorsioni; quelle attorno ai capricci del meteo sono per me favolose. L’anno passato nevicava, e la tv gridava alla catastrofe: era glaciale in arrivo ed insulti a chi discute di gas serra. Quest’anno abbiamo un inverno che sembra una primavera: tutti zitti ed acqua in bocca.

  3. gattocolsombrero ha detto:

    qua da me effettivamente so’ sbocciati i fiorellini da campo e le lucertole so’ già uscite dar letargo. eppure, mentre scrivo, ho comunque le zampe ghiacciate. personalmente nun me dispiacerebbe ancora quarche grado in più, almeno finchè nun sarò abbastanza ricco da poterme permette de vivere de rendita in un paese tropicale.

    • Zoropsis ha detto:

      Gatto, da quando ti dedichi alla caccia alle lucertole piuttosto che agli animalari? :-p
      Anche te qui per apprezzare i notevoli commenti di Fausto sull’andamento climatico? Tra l’altro, l’anomalo caldo è finito.

      • gattocolsombrero ha detto:

        me dedico alle lucertole perchè nun posso più caccia’ li sorcetti, perchè arcuni animalari li trovano carucci. invece colle lucertole vado sur sicuro: quelle so’ brutte, quindi all’ animalisti nun importa se se estinguono

  4. fausto ha detto:

    Mah, vi saluto tutti prima di filare a letto. Quanto al caldo: stasera sono uscito di casa in camicia, e sbottonata. Si vede appena il fiato. Se andiamo avanti così, le piante si mettono in movimento e poi rischiano di essere colte dalla consueta dannata gelata di inizio primavera. Ecco perché la cosa mi preoccupa. Qui nel modenese adesso dovrebbe esserci mezzo metro di neve, e invece sento cinguettare come fosse primavera….

    • Zoropsis ha detto:

      Ti capisco perfettamente, giusto un paio di settimane fa scrivevo di come i codirossi migrassero in Africa in inverno, ed ecco che ne vedo un po’ ovunque… Speriamo che se la cavino.

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