Spese pazze per la Festa della Repubblica?

Ricorrenza della festività più importante per gli italiani di oggi: molti di loro non lo sanno, ma è il 2 giugno e si celebra la nascita della Repubblica Italiana. Quella cosa che ci ha liberati dal vassallaggio feudale e dal fascismo; o che perlomeno avrebbe dovuto riuscirci. Noi italiani siamo speciali, in queste ricorrenze diamo il meglio di noi. La cosa che sembra preoccupare di più i mezzi di comunicazione in questa particolare giornata è il costo sostenuto per la parata militare ai Fori Imperiali a Roma: una vicenda che riempie i giornali ed i telegiornali, vedere ad esempio gli articoli del Corriere, del Giornale e di Repubblica. Pare che non ci sia molto altro da discutere, almeno stando ai media maggiori.

In particolare sul Giornale leggo: “…parata ridotta all’osso dalla spending review. I costi sono stati stimati in un milione e mezzo di euro, contro i 2 milioni del 2012 e i 4,4 milioni del 2011…”. Gli italiani pensano che sia utile tagliare mezzo milione d’euro all’unica festività nella quale celebrano la loro Repubblica; e fior di politici propongono di abolirla, o almeno cancellare la parata militare. Idea curiosa, per una nazione che negli ultimi 12 anni ha spedito i propri militari in giro per il mondo a dare man forte ad operazioni che potremmo definire quantomeno discutibili: anziché ridimensionare il nostro coinvolgimento in codeste operazioni, pensiamo a nascondere l’esistenza del nostro esercito abolendo la parata con la quale si mostra ai cittadini. Idea curiosa per davvero.

Prendiamo la questione in maniera diversa: quanto spendono gli italiani, che so, per girovagare in auto? I dati si possono prendere dall’atlante statistico pubblicato dalla nostra Unione Petrolifera; l’atlante BP di noialtri. Alla pagina 20 del rapporto – tav. 5, quella dedicata ai soli consumi delle famiglie – possiamo leggere che nel 2011 abbiamo speso 26 miliardi di euro per l’acquisto di mezzi di trasporto e 79,5 miliardi per il loro esercizio. Di questi ultimi, ben 35,4 solo sul capitolo carburanti e lubrificanti. Il mantenimento del solo parco mezzi costa alle famiglie italiane – stiamo parlando solo ed esclusivamente di famiglie, non di aziende – qualcosa come 218 milioni di euro al giorno. L’impatto delle nostre scelte in materia di energia ed infrastrutture era già stato discusso qui, per chi vuole qualche figura colorata.

Immaginando di voler limitare il discorso alle spese vive, resta il fatto che ogni santo giorno la mancanza di un sistema di trasporto degno di tale nome costa alle famiglie italiane la bellezza di 97 milioni di euro. Mentre si polemizzava sui giornali attorno ai costi per le parate militari, poniamo per tre giornate consecutive, 290 milioni erano spariti dai conti in banca degli operai e degli impiegati: e ben pochi di questi hanno una giustificazione effettivamente logica, a meno di voler considerare una cosa logica gli ingorghi imbecilli nei quali spendiamo il nostro tempo da almeno 15 anni a questa parte. Taciamo di tutto il resto: incidentalità, inquinamento, mostruosi costi infrastrutturali. Meglio lasciar perdere.

E così ben venga la polemica sulle spese per le parate militari, e magari su altre operazioni consimili ed affini: può far bene, è sempre utile discutere sul modo in cui spendiamo i soldi di tutti. Ma non facciamola durare più di una mezz’ora, questa polemica: dimensionalmente parlando, al confronto con altre gravi traversie nazionali, è questo il tempo massimo che possiamo spendere sull’argomento. Non un minuto di più.

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5 risposte a Spese pazze per la Festa della Repubblica?

  1. steu ha detto:

    Ma lo scopo dei citati giornali non è informare, ma fare propaganda per conto del governo e del presidente della repubblica, che repubblica non è più in quanto viene bellamente ignorato l’esito del voto.

  2. jgwolf ha detto:

    Come sempre far due conti serve a migliorare la nostra percezione delle cose…
    Purtroppo il cittadino medio non ha ne voglia ne le capacità di fermarsi un attimo a ragionare ed è trascinato in giro da suoni o semplici rumori generati da chi ha tutto l’interesse a menarlo per il naso.
    Ottimo post, come al solito

  3. Pingback: Il pifferaio magico | orbitsville

  4. ff0rt ha detto:

    I numeri non fanno notizia, gli annunci sensazionali si. Tra l’altro mi sono sempre chiesto quanto costino gli incidenti stradali, anche quelli piccoli, in relazione agli iintasamenti di traffico che generano. Le assicurazioni non compensano mica il consumo di carburante e l’inquinamento in più prodotto da tutte le auto in attesa.

  5. UnUomoInCammino ha detto:

    Un trasporto pubblico (ferroviario) con buone dimensioni (massa d’utenza), buona capillarità della rete, buone frequenza ed ampiezza di orario, puntualità, permetterebbe di ridurre di molto la mobilità privata (su gomma) con risparmi pazzeschi, anche in bilancia di pagamenti, come osservi qui sopra (oltre che in emissioni di CO2),
    E invece si adottano politiche antiinduttive / assurde / elitarie ovvero le migliori antipolitiche.
    Il costo della (im)mobilità è uno dei peggiori.
    Da qualche parte ho letto che l’Italia ha lo stesso consumo di energia fossile della Germania che però ha il doppio dell’industria e ca. 1/3 di popolazione in più. Sarebbe interessante vedere quanto siamo peggio energivori proprio per i trasporti.
    .

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