La variante di valico qualcosa insegna

Arriva la variante di valico sulla A1, nel tratto appenninico tra Bologna e Firenze. Immagino lo sapeste già, specialmente se avete un televisore in casa: se n’è udito parlare parecchio. L’opera è stata concepita non tanto per “potenziare”, quanto per “sostituire” la tratta esistente: i cui alti viadotti si stanno sbriciolando da anni. Lasciamo perdere le polemiche su gallerie deformate, piloni piegati, paesi evacuati e concentriamoci solo sull’opera in se. Nella descrizione breve fornita dal Sole24Ore “… 59 chilometri di tracciato potenziato, di cui 32 in variante, 41 nuove gallerie (per 57,3 chilometri di carreggiata) e altrettanti nuovi viadotti, 14,5 milioni di metri cubi di terra movimentati e circa 30 milioni di ore lavorate … [omissis] … È costata a consuntivo 4,1 miliardi di euro, con un incremento rispetto ai 2,5 miliardi previsti nel 1997 …”. 4,1 miliardi di euro per affiancare la parte più difficile del valico appenninico.

Il discorso circa le ore lavorate è una cosa che ogni tanto affiora; le opere pubbliche intese per “rilanciare l’occupazione”. Spendere 4.100.000.000 € per generare 30.000.000 ore lavorate implica una spesa lorda di 136,67 €/h. Se l’obiettivo era il lavoro, allora è andata buca. Falciare lavacessi pubblici che costano al lordo meno di 13 €/h – quelli pagati bene, c’è di peggio – per generare con gli appalti nuove ore lavorate ad un costo lordo di 10/11 volte superiore non è un’idea brillante. A parte il sapore di presa in giro, rimane comunque un metodo bizzarro di promuovere l’occupazione: così cala anziché crescere. Anche supponendo di spalmare il costo degli interventi sulla fiscalità generale nel suo complesso – ovvero alzare tasse e pedaggi a tutti – l’effetto finale resterà il medesimo: meno posti di lavoro. La pressione fiscale italiana si esercita sostanzialmente sui salariati, e ogni incremento nella tassazione finisce invariabilmente addosso ad essi. Alzare ancora il cuneo fiscale e contributivo deprimerà l’occupazione; spolpare paghe da fame per finanziare ore di lavoro che costano 136 €/h non è una buona idea.

Ma a chi importa? Una grande opera non è uno stipendificio; produce progresso in sé e per sé, produce crescita. Ci fa muovere di più e più in fretta: se abbasso un  valico in mezzo ai monti il cammino diviene più facile, più rapido, più economico. Il testo del Sole24Ore in effetti sottolinea gli ovvi risparmi ottenibili nel futuro con il varo della variante: “… la nuova variante autostradale del tratto appenninico dell’A1 abbassa la quota di valico di 226 metri, riducendo di oltre il 30% i tempi di percorrenza, con un risparmio annuo complessivo di circa 100 milioni di litri di carburante …”. Centomila metri cubi di carburante in meno ogni anno, immagino una stima pesata con cura dai tecnici Anas; a minori pendenze corrispondono condizioni di lavoro assolutamente migliori per i motori degli automezzi.

Il carburante di cui parliamo è, per svariate ragioni, essenzialmente gasolio. I patiti dell’autostrada e delle lunghe percorrenze in genere sono oggigiorno poco inclini a soluzioni differenti; i camionisti invece di fatto non ne hanno nessuna. Quanto costa il gasolio? No, non le tasse: quelle vengono prelevate dalle tasche dei salariati – loro non scaricano e non dispongono di agevolazioni – e foraggiano lo stato; lasciamole perdere. Il vantaggio ottenuto eliminando consumi di gasolio si quantifica nella scomparsa del relativo costo industriale: meno spesa per l’importazione del petrolio e qualche risparmio sulla raffinazione. Il Ministero fornisce alcuni dati. Ad ottobre 2014 il costo industriale del gasolio viaggiava sui 0,697 €/l; a dicembre 2015 siamo a 0,485 €/l, caduta da depressione già nota. I 100 milioni di litri di carburante risparmiati taglieranno esborsi per 48.500.000 – 69.700.000 €. Con un po di fortuna, e fingendo di non vedere costi di manutenzione ed esternalità varie, potremo recuperare la spesa per la variante in 59 anni. In mancanza di fortuna – prezzi bassi, paradosso – occorreranno 85 anni. Speriamo che il cemento sia buono, altrimenti rischiamo di non fare in tempo.

L’assunto di base su cui si fonda la discussione attorno alle “grandi opere” è che siano essenziali per rilanciare il paese. In termini occupazionali si può dire il contrario. E d’altro canto chiunque può intuire che il comparto delle costruzioni operi ad alta intensità di energia, materiali e capitali; ma a bassa intensità di manodopera. Il problema è che nemmeno in termini di utilità pratica finale queste opere paiono più remunerative: le cifre fornite dalle istituzioni cominciano a parlare da sole, basta ascoltare. L’implosione delle nostre disponibilità di carburanti è ormai archiviata, e fa svanire ogni residuo vantaggio ipoteticamente ottenibile tramite nuove opere stradali. Che sia giunto il tempo di riconsiderare il nostro approccio alle reti infrastrutturali?

Questa voce è stata pubblicata in ambiente, energia e contrassegnata con , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

6 risposte a La variante di valico qualcosa insegna

  1. ijk_ijk ha detto:

    “….riducendo di oltre il 30% i tempi di percorrenza, con un risparmio annuo complessivo di circa 100 milioni di litri di carburante.”
    Cioè risparmiare 13 minuti su 45? Litri all’anno??
    Chi è al sole24ore che scrive questi articoli? Il mago Otelma?
    Questi sono dei copiaincolla di veline degli uffici stampa delle grandi aziende dove lavorano persone senza alcuna competenza tecnica.

    • fausto ha detto:

      In realtà credo che i dati esposti in forma riassuntiva dal Sole24Ore siano abbastanza validi. La diminuzione del tempo di percorrenza è una media – immagino stimata da ingegneri Anas. Per i consumi idem: non lo raccontano, ma hanno modo di fare stime decorose.

      Quello che volevo trasmettere è che, presi per buoni i dati su cui si basa l’operazione, la convenienza della stessa risulta in effetti discutibile. Con la stessa cifra avremmo potuto fare anche altre cose.

  2. Ijk_ijk ha detto:

    Quello che volevi trasmettere è chiarissimo. È solo che io sbacchetto quando vedo articoli copiati da comunicati stampa da persone che spesso non capiscono cosa stanno copiando. Esempio come gestiscono i numeri e gli arrotondamenti. Un risparmio del 30% può anche passare, immagino che le loro stime siano stare 28,7 o 31,2 ma non è chirissimo il 30% di cosa. Lettura affrettata potrebbe suggerire che da bo a bi si impiegi il 30% del tempo in meno ma non si preoccupano di fugare il dubbio. Poi il numero 100k di lt di carburante risparmiati è sospettissimo. Intanto manca in quanto tempo si ha questo risparmi, e tu lo ha interpretato un anno ma non è scontato. Poi un numero così tondo sembra proprio inventato ad uso di propaganda. Forse non è così ma una maggiore precisione era opportuna.

  3. Ijk_ijk ha detto:

    Volevo dire da Bologna a Firenze…

  4. UnUomo.InCammino ha detto:

    Non insegna nulla.
    Perche’ al GR regionale sentivo Del Rio e Bonaccini tutti giulivi e contenti che ora si passa a Passante Nord, poi bretella Sassulo Campo Galliano, poi Cispadana (non hanno citato l’assurda criminalita’ del Coso (People) Mover a Bologna).
    Per rilanciare l’edilizia.
    Da un ministro che ha fatto figli come un coniglio incontinente in preda a raptus riproduttivi cosa ti aspetti?
    L’altro … lasciamo perdere.
    Questi hanno cemento, catrame e crescita nello spazio tra le meningi.

    • fausto ha detto:

      Le piazzate televisive dei politici emiliani non mi erano sfuggite. Così a naso mi è sembrata una ammissione di disperazione: giocatori spennati che rilanciano col poco che hanno, gettano le scarpe sul tavolo. Che sia il capolinea? Forse qualche big del comparto costruzioni sta per portare i libri contabili in tribunale?

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...