Immobiliare: i bei tempi andati

Il mercato immobiliare italiano declina da anni, sotto la pressione combinata della scomparsa delle nuove famiglie e dell’evaporare dei nuovi stipendi. I trentenni, tradizionali acquirenti degli appartamenti delle periferie, anziché sposarsi e mettere su casa fuggono in giro per il mondo; perseguitati come nemici da un paese che pare detestarli e che racconta loro che lavorare 36 ore la settimana in cambio di mille euro al mese è un delitto. Gli esiti sono banali: le case non si vendono, e nemmeno si costruiscono; in carenza di compratori non restano molte altre scelte.

dati compravendite di immobili residenziali, migliaia di unità; agenzia delle entrate permessi di costruire, progetti, migliaia di abitazioni; storico istat, serie storica, stima ance indici dei prezzi, quotazioni, 1995 = 100%. valori nominali, valori reali, banca dei regolamenti internazionali, bri bis, casa, case, appartamenti, palazzi, cemento, consumo di suoloAd aggravare il problema, una perniciosa bolla speculativa che aveva fatto quasi raddoppiare i prezzi delle nostre palazzine – almeno nominalmente. Il credito facile sparso ovunque dalle banche a questo è servito: pompare speculazioni inutili e spargere altrettanto inutili lottizzazioni a coprire le nostre campagne. Case vuote, giovani in fuga, bilanci familiari dissestati: un esercizio di malgoverno da manuale, che presenta il conto a tutti quanti. Di sicuro le case degli italiani non sono più salvadanai di cemento, e nemmeno giochi speculativi vincenti. Ora mettiamoci il cuore in pace ed adattiamoci a vivere nel mondo dopo la bolla. E’ un’altra era.

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8 risposte a Immobiliare: i bei tempi andati

  1. UnUomo.InCammino ha detto:

    Quella bolla speculativa ha distrutto per sempre milioni di ettari delle poche zone piane e fertili. Ha lasciato distese di ediliza dozzinale, ha capannonificato quasi intere province.
    Penso che dopo lo sciagurato boom posto bellico sia stata la cosa peggiore per il (ex) Belpaese.
    Purtroppo il disastro è irrecuperabile.

  2. wwayne ha detto:

    Mi hai fatto tornare in mente un film che ho visto di recente, e che parlava proprio della bolla immobiliare. Il film è questo: https://wwayne.wordpress.com/2016/01/17/un-film-completamente-folle/. L’hai visto?

  3. fausto ha detto:

    Il film non l’ho visto, ma me ne hanno parlato bene in tanti. Magari rimedierò alla mia lacuna. Quanto alle distese di capannoni in mezzo ai campi: ne sappiamo ben qualcosa noi emiliani…..

  4. Pingback: Dopo la bolla immobiliare…… Terreni edificabili deserti, case invendute, spreco di risorse naturali ed economiche – Europaviva 21

  5. Gigi Baraldi ha detto:

    In presenza di un lavoro come questo ci impegnamo per farlo conoscere e portare esempi che conosciamo bene.

  6. Pingback: Bolla immobiliare: prezzi e stipendi ancora distanti | Far di Conto

  7. Pingback: Il Sindaco di Firenze: TAV opera inspiegabile. Siamo sicuri? | Far di Conto

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