Vaccini: pensano che siamo scemi

Vi propino una bella notiziola via AdnKronos: “… Sono quasi 4.000 i contagi da coronavirus in Israele oggi, 3 agosto 2021, secondo i dati del bollettino con i numeri delle ultime 24 ore …”. Che in Israele ci fosse qualche problema lo sapevamo già, e non sono i soli a passare dei guai. Avevano sperimentato medie di 8.000 – 9.000 casi al giorno a gennaio 2021; al momento in valor medio a 7 giorni hanno superato i 3.000 casi giornalieri. Butta abbastanza male. Dallo stesso lancio di agenzia apprendiamo anche che “… I pazienti in condizioni definite gravi sono 221, nove in più rispetto a ieri, 66 in più – sottolinea ancora il giornale – rispetto a martedì scorso. Secondo i dati del ministero della Salute, aggiunge Haaretz, il 42% dei pazienti in condizioni gravi non è vaccinato contro il coronavirus …”. Non sono numeri grossi, ma crescono senza sosta. E naturalmente l’estensore ci ricorda – suppongo riportando un comunicato del Governo israeliano – che ben il 42% dei malati gravi non è vaccinato. Tanto per ribadire il ben noto concetto, casomai qualcuno non avesse capito bene.

Problema: avete mai provato l’ebbrezza di una bella sottrazione? Alla scuola elementare la maestra ci obbligava a provare. Facciamo, che so, 100 – 42. Se ricordo bene fa 58 – per sicurezza ho controllato con la calcolatrice. La velina delle autorità sanitarie di Tel Aviv forse non esponeva esplicitamente una informazione importante: al momento ben il 58% dei casi gravi ricoverati per Covid in Israele è costituito da vaccinati. Descrivono una fetta del problema, omettendone una più grossa. E non ci ricordano, ovviamente, che in Israele al 3 agosto circa il 64% della popolazione ha ricevuto un qualche vaccino. Basta poco per capire quale sia l’efficacia relativa dei vaccini in uso per quel che attiene la gravità dei sintomi; lascio il calcolo ai lettori. Israele è avanti a noi di quasi tre mesi in tema di vaccinazioni; da cui l’importanza di osservare quel che accade laggiù: è lo specchio del futuro prossimo. Quanto al modo di riportare la notizia da parte dei media e delle autorità: pensano che siamo scemi. Potrebbero anche avere qualche ragione.

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10 risposte a Vaccini: pensano che siamo scemi

  1. corpus2020 ha detto:

    toglierei il condizionale: hanno non qualche ragione, ma tutte le ragioni.
    l’unico problema è che c’è ancora in giro qualcuno che scemo non è e sa ancora fare le sottrazioni; ma con le nuove generazioni è già stato risolto quasi completamente, infatti vanno tranquillamente a rimorchio dei social.

  2. Nuvola ha detto:

    Hm… mi sa di bufala.
    Da una ricerca su internet ho trovato questo:
    https://www.haaretz.com/israel-news/covid-infections-in-israel-spike-by-50-percent-1.9973150

    Risale al 6 luglio. Si parla di 42% di casi di covid che sono tra i vaccinati.

    Non si parla di casi gravi.

    Notare: se non foste filo-no-vax, sapreste che IL VACCINO NON PREVIENE L’INFEZIONE, ma ne attenua la gravità nella maggioranza dei casi.

    Inoltre, l’ADN Kronos, per fare un lavoro serio, dovrebbe linkare le fonti. Se la fonte è quell’articolo, mi sa che la traduzione è sbagliata, o volutamente, o perché non sanno l’inglese.

    Per caso sai l’articolo di Haaretz dove si cita che il 42% dei casi gravi sono non vaccinati? Se lo trovi, postalo, mi farebbe piacere leggerlo. Altrimenti di che stiamo parlando?

    • fausto ha detto:

      “…Notare: se non foste filo-no-vax, sapreste che IL VACCINO NON PREVIENE L’INFEZIONE, ma ne attenua la gravità nella maggioranza dei casi….”

      Questa informazione da dove la hai ricavata? In Italia ministri e governatori continuano a strillare “immunità di gregge” a getto continuo. Sai che cosa sia l’immunità di gregge? Mi vorresti raccontare che sei al corrente di informazioni rilevanti che sono sfuggite al nostro Ministero della Sanità e a tutti gli Assessorati regionali? Sul serio? Perché non provi a contattarli e a spiegargli qualcosa? Magari è utile.

      “Inoltre, l’ADN Kronos, per fare un lavoro serio, dovrebbe linkare le fonti.”

      Sono d’accordo. Suppongo anche che la traduzione dall’inglese sia pessima, e che abbiano appiccicato insieme pezzi diversi. Questo aggrava il problema. Il modo di dare la notizia è comunque inequivocabile: spinge una certa narrativa. E questo dato di fatto rimane sul tavolo in bella vista, qualunque pasticcio possiamo scovare tra i numeri ricopiati.

      Quanto ai numeri in Israele: ora pare che salgano di nuovo i ricoveri tra non vaccinati. Un paio di giorni fa tra i nuovi ingressi (casi gravi) erano il doppio – una novantina contro 45, dice una rapida ricerca su Haaretz. Il valzer continua. Scommetto che ci racconteranno com’è andata solo quando non ci sarà più bisogno di raccontarlo.

  3. ijkijk ha detto:

    Qui parla di 250 casi gravi di vaccinati su 405 gravi casi totali. Circa il 61% dei casi gravi sono vaccinati.
    https://www.precisionvaccinations.com/2021/08/11/israels-covid-19-vaccine-breakthrough-cases-exceed-50

  4. fausto ha detto:

    Attenti, avete tutti delle buone ragioni. E c’è un motivo: in estate i numeri sono molto contenuti. I casi gravi, per quel che riguarda le malattie respiratorie, sono pochi. Poche le ospedalizzazioni, pochi i decessi. Con numeri piccoli, basta l’intervento di eventi minori per scombinare gli andamenti. La varianza è mortale quando le correlazioni sono fondate su pochi dati.

    Israele vede ora prevalere i vaccinati (ultima decade di luglio) ora i non vaccinati (inizio agosto) tra i casi gravi. E da qui gli articoli contraddittori e confusi in rapida successione. E’ un’altalena che continuerà a mostrarsi fin quando i numeri non saranno grossi. Quando arriverà il tardo autunno avremo cifre più stabili; non necessariamente gradevoli però.

    Altro brutto segnale: i Paesi ad altissimo tasso di vaccinazione sono o già in lockdown o sulla via di restrizioni dure. Islanda (guai seri adesso), Cile (un marasma per tutto l’inverno australe), Israele (adesso bloccano anche i bambini piccoli), Regno Unito (fanno i furbi, ma sanno che la situazione è molto grave). Anche qui niente di buono in vista.

    Poi rimane il modo pessimo, al limite fazioso, di dare le notizie. Questo lo vedete da soli. Le notizie cambiano velocemente, ma il giornalismo scadente si preserva in maniera granitica.

  5. ijkijk ha detto:

    Il modo di dare le notizie è sicuramente pessimo, fazioso per un verso o per l’altro, ma sopratutto incompleto. Anch’io nei numeri ci lavoro e so che è possibile, fino ad un certo punto e senza mentire, presentare dati che soddisfino una tesi o l’altra.
    Ho scoperto che google offre una dashboard interattiva in cui puoi selezionare ogni paese del mondo e vedere gli andamenti dei nuovi casi, decessi, vaccinazioni e a volte anche le ospedalizzazioni
    Ho spulciato un po fra gli stati e nei paesi occidentali mi sembra di vedere una tendenza alla contrazione dell’ aumento dei nuovi casi e dei morti. Fra i paesi messi peggio ci sono proprio gli usa.
    Nella barra di ricerca scrivere “google statistiche covid”

  6. Pingback: miei fuoriblog dal 7 al 13 agosto 2021 – 383 – Cor-pus 2020

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