Qualche dato sui passeggeri dei treni italiani

Una veloce carrellata sulle caratteristiche della fauna ferroviaria italiana, con i dati ISTAT. Giusto per intenderci: l’ente statistico fa il possibile per rendere illeggibili i dati, riuscendoci solo in parte. Le usuali serie storiche sono troncate al 2010 con questa motivazione: “… Dal 2011 i dati relativi a viaggiatori e tonnellate caricate non sono disponibili per ragioni di riservatezza …” La riservatezza, pensate. Per fortuna un attiguo ufficio del medesimo ente ha deciso di ignorare la norma, ed insiste a fornire i dati recenti in chiaro: disponibili per tutti noi, ed aggiornati al 2016. Bando alle chiacchiere: vediamo un po come evolve la truppa dei viaggiatori ferroviari, ché di treni parliamo.

Viaggiatori per anno numero ferrovia treno treni italia reti ferroviarie italiane tav av Passeggeri annui sulle ferrovie italiane, milioni. Fonte: ISTAT.

Parecchi i viaggiatori che scelgono il treno: messi tutti assieme, sono poco meno di 870 milioni di singoli viaggi ogni anno al 2016. Più di 14 viaggi all’anno per abitante. Probabilmente non ci sono stati grandi cambiamenti negli ultimi mesi. Si noti l’interruzione delle serie dati operata nei primi anni duemila, in particolare riguardo al dato “grandi imprese”: dopo il 2010 non è più possibile rappresentarlo. A partire dal 2011, un certo numero di operatori minori è stato promosso tra i grandi gruppi. La serie storica, in assenza di dati disaggregati per compagnia, si deve interrompere. Pazienza.

Passeggeri viaggiatori km chilometro ferrovia ferrovie Italia italianePasseggeri · km sulle ferrovie italiane, miliardi. Fonte: ISTAT.

In tema di trasporto passeggeri, il metro di misura non è solo il numero di spostamenti: è anche il prodotto tra questi e le distanze percorse, in sommatoria. Questo prodotto passeggeri · chilometri oggi orbita, per le reti ferroviarie italiane, attorno a 50 miliardi annui. La crescita di medio termine per questo parametro c’è, ma è meno spiccata rispetto a quella già osservata nel caso dei singoli viaggi in treno. Probabilmente al momento stiamo sperimentando una relativa stabilità. Abbastanza impressionante la caduta del parametro dopo il 2008: la crisi mordeva ovunque, i treni non hanno fatto eccezione.

percorrenza passeggeri treni km chilometri percorsi viaggio ferrovia distanza media tragitto medioPercorrenza media per singolo utente sulle ferrovie italiane, km. Fonte: ISTAT.

E veniamo quindi alle percorrenze: quanti chilometri in media ha percorso ogni singolo viaggiatore in ferrovia. La terza immagine riassume la situazione: abbastanza sorprendentemente, i viaggi in treno si sono accorciati in maniera sensibile. Ovviamente le compagnie minori tendono a muovere passeggeri su distanze più brevi; a parte questo, possiamo osservare una diminuzione abbastanza clamorosa del dato a partire dal passaggio di millennio. Per varie ragioni, oggigiorno le distanze percorse sono più modeste rispetto a vent’anni fa: circa 60 km per il totale delle compagnie. Per le grandi imprese, negli anni ’70 e ’80 il viaggio medio orbitava attorno al centinaio di chilometri. Dopo l’anno 2000 è iniziato un declino che ha raggiunto il punto peggiore attorno al 2012; fatte le debite proporzioni, la percorrenza odierna dovrebbe situarsi attorno ai 70 km.

Indice di percorrenza medio media treni ferrovie viaggiatori passeggeri km chilometri percorsi italia Indice di percorrenza per singolo utente sulle ferrovie italiane, 2004 – 2006 = 100. Fonte: ISTAT.

Volendo rimettere assieme i dati sulle percorrenze per scavalcare l’interruzione nelle serie disponibili, possiamo vederli in forma di numeri indice. Il valore di riferimento per il quarto grafico è pari a 100 per il triennio 2004 – 2006. Si tratta di un mero riassunto esemplificativo di quel che che già raccontava il terzo grafico con i valori in chilometri: declino al passaggio di millennio, punto di minimo nel 2012, lievissima ripresa recente. Rimaniamo comunque lontani dalle percorrenze tipiche degli anni ’80 e ’90: oggi i viaggi in treno sono più numerosi, ma più brevi. Rispetto a quell’epoca, il viaggio tipico ha perso quasi il 25% della propria lunghezza. Una buffa curiosità: il declino delle percorrenze su rotaia coincide almeno in parte con l’arrivo delle nuove linee ferroviarie veloci. I nostri politici hanno cercato di disseminare ferrovie veloci e treni veloci un po ovunque, ma i cittadini si sono dedicati assiduamente a viaggi in treno via via più brevi e più frequenti. Da quel che leggo sui giornali, per ora questo atteggiamento non cambierà granché: abbiamo una classe dirigente estremamente refrattaria ai cambiamenti.

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Una risposta a Qualche dato sui passeggeri dei treni italiani

  1. Fino agli anni novanta le ferrovie italiane erano conosciute per il discreto servizio unito a basse tariffe. Quindi alta velocità e un generalizzato aumento delle tariffe che certo non hanno incoraggiato i viaggiatori.

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